Il gruppo bancario francese Crédit Mutuel Arkéa sta indagando su un attacco informatico che avrebbe consentito trasferimenti fraudolenti per un valore di circa 118 milioni di euro, ovvero circa 133 milioni di dollari. La banca ha dichiarato che l'incidente ha coinvolto un accesso ottenuto tramite un fornitore di servizi terzo e ha causato un'interruzione temporanea di alcuni sistemi di elaborazione dei trasferimenti.
Arkèa ha dichiarato che i conti e gli asset dei clienti non sono stati interessati. Secondo la banca, l'intruso ha utilizzato un conto appartenente all'organizzazione stessa per avviare transazioni che coinvolgevano altre istituzioni finanziarie, anziché accedere ai singoli conti dei clienti.
L'incidente è diventato di dominio pubblico dopo che l'investigatore blockchain ZachXBT ha segnalato prelievi insoliti da conti presso diversi exchange centralizzati di criptovalute. Il ricercatore ha affermato che i fondi potrebbero essere stati convertiti nelle stablecoin USDC e USDT e ha avvertito che una divulgazione ritardata potrebbe aver dato agli attaccanti il tempo di spostare o riciclare parte dei proventi.
Nelle sue dichiarazioni pubbliche, Arkéa non ha confermato il totale riportato, ma ha affermato che la cifra era dell'ordine di grandezza corretto. La banca ha aggiunto che parte dei fondi era stata bloccata.
Citata una piattaforma di terze parti
In una sezione FAQ per i clienti, Arkéa ha dichiarato che l'attaccante ha raggiunto il suo ambiente tramite la piattaforma di un fornitore di servizi. Ha precisato che il fornitore non era Fortuneo, la banca online di proprietà del gruppo. L'organizzazione ha definito l'evento un attacco sofisticato e ha affermato di non aver trovato prove che un errore dei dipendenti abbia causato la compromissione.
Arkèa, che serve milioni di soci e gestisce oltre 211 miliardi di euro di asset, ha dichiarato che l'incidente è stato contenuto e che le normali operazioni stavano progressivamente riprendendo. Alcuni clienti hanno riscontrato ritardi nell'esecuzione dei trasferimenti mentre la banca rispondeva all'evento.
Indagine e indicazioni per i clienti
La banca ha dichiarato di collaborare con le forze dell'ordine e le autorità giudiziarie per determinare come sia avvenuta l'intrusione e identificare i responsabili. I dettagli tecnici completi della compromissione, inclusi l'identità del fornitore coinvolto e il metodo utilizzato per accedere alla piattaforma, non sono stati divulgati pubblicamente.
Arkèa ha inoltre avvertito i clienti di aspettarsi possibili tentativi di phishing in seguito all'incidente. Ha consigliato ai clienti di non condividere informazioni sensibili tramite chiamate o e-mail non richieste e di verificare direttamente le comunicazioni sospette con il proprio abituale contatto bancario.
