MeetingTV fa causa a Palo Alto Networks per il report di Koi Security che avrebbe erroneamente identificato i suoi servizi come infrastruttura di cyberspionaggio
MeetingTV ha intentato una causa contro Palo Alto Networks e il suo team Koi Security, sostenendo che un report di threat intelligence abbia erroneamente descritto la startup come parte di un’operazio...
MeetingTV ha intentato una causa contro Palo Alto Networks e il suo team Koi Security, sostenendo che un report di threat intelligence abbia erroneamente descritto la startup come parte di un’operazione cinese di cyberspionaggio.
Secondo la denuncia, il 30 dicembre Koi Security ha pubblicato un post sul blog che collegava il prodotto di videoconferenza e webinar di MeetingTV ad attività di malware e spionaggio aziendale. MeetingTV sostiene che il report si basasse su un sistema di analisi alimentato dall’intelligenza artificiale che aveva generato collegamenti falsi, poi presentati come risultati fattuali.
Le accuse contenute nella denuncia
La causa sostiene che la ricerca di Koi abbia collegato erroneamente MeetingTV a un attore delle minacce chiamato DarkSpectre e descritto il servizio Zoomcorder dell’azienda come una facciata pubblicamente accessibile per attività criminali. MeetingTV contesta tali affermazioni e sostiene che il report abbia contribuito a provocare il blocco da parte di fornitori di sicurezza e provider di rete, impedendo agli utenti di raggiungere i suoi domini e servizi.
Il fondatore e CEO di MeetingTV, Michael Robertson, ha dichiarato che l’azienda è venuta a conoscenza del report solo dopo che alcuni clienti hanno iniziato a segnalare problemi di accesso. Ha inoltre affermato che Koi non ha mai contattato MeetingTV né prima né dopo la pubblicazione del post sul blog.
- MeetingTV sostiene che il report sia stato creato con una revisione umana minima o addirittura assente.
- L’azienda afferma che la falsa attribuzione abbia danneggiato la sua reputazione e le sue operazioni commerciali.
- Chiede la ritrattazione e la rimozione dei contenuti presumibilmente diffamatori.
La risposta di Palo Alto Networks
Palo Alto Networks, che ha completato l’acquisizione di Koi Security ad aprile, ha dichiarato di essere a conoscenza della causa, ma ha rifiutato di commentare le accuse specifiche. L’azienda ha affermato di ritenere che la ricerca di Koi fosse volta a identificare ed esporre le minacce e prevede che la controversia venga gestita attraverso il processo legale.
MeetingTV sostiene inoltre che il post originale sia stato successivamente modificato per rimuovere i riferimenti al suo prodotto, anche se afferma che il danno era ormai fatto. Robertson ha sostenuto che l’analisi automatizzata non dovrebbe essere trattata come una prova senza una verifica umana, soprattutto quando le conclusioni possono influire immediatamente sull’accesso ai servizi online e sulla reputazione di un’azienda presso gli strumenti di sicurezza e i fornitori di infrastrutture.
Il caso alimenta il crescente dibattito sull’uso dell’intelligenza artificiale nella ricerca sulla sicurezza, in particolare quando i sistemi automatizzati vengono utilizzati per trarre conclusioni che possono avere conseguenze operative e reputazionali immediate.
