Le linee guida dell’NCSC delineano un approccio in tre fasi al ripristino dopo un attacco informatico

Il National Cyber Security Centre (NCSC) del Regno Unito ha pubblicato linee guida pensate per aiutare le organizzazioni a gestire e superare attacchi informatici altamente disruptive. Il framework ri...

Il National Cyber Security Centre (NCSC) del Regno Unito ha pubblicato linee guida pensate per aiutare le organizzazioni a gestire e superare attacchi informatici altamente disruptive. Il framework riconosce che un incidente grave può creare una notevole pressione operativa ed emotiva e incoraggia le organizzazioni a supportare il personale coordinando al contempo la risposta tecnica e aziendale.

Le linee guida sono organizzate in tre fasi: gestione dell’incidente iniziale, ripristino delle operazioni essenziali e ricostruzione a lungo termine.

Contenere l’impatto immediato

Nelle prime ore e nei primi giorni, le organizzazioni dovrebbero stabilire cosa è accaduto, valutare le conseguenze e coordinare il processo decisionale. L’NCSC sottolinea la necessità di adottare tempestivamente misure difensive, garantire una governance chiara e gestire in modo controllato le comunicazioni con dipendenti, clienti, fornitori e altri stakeholder.

Raccomanda inoltre di coinvolgere specialisti esterni esperti. In particolare, le organizzazioni sono invitate a valutare un fornitore di Cyber Incident Response (CIR) qualificato dall’NCSC, in grado di offrire competenze tecniche e supportare i responsabili dell’incidente durante un’indagine ad alta pressione.

Ripristinare i servizi critici

La seconda fase prevede la creazione e l’attuazione di un programma di ripristino finalizzato a riportare l’organizzazione al livello minimo di operatività. Le priorità di ripristino dovrebbero essere determinate dalle funzioni aziendali più importanti, non dalla tecnologia in sé.

Il ripristino dei sistemi può richiedere soluzioni temporanee, ma l’obiettivo è riavviare i servizi essenziali, continuare a supportare i clienti e mantenere la fiducia nell’organizzazione. I responsabili aziendali devono quindi definire quali attività siano più critiche e prendere decisioni di conseguenza.

Ricostruire con maggiore resilienza

Una volta ripristinate le operazioni minime, le organizzazioni possono passare alla ricostruzione a lungo termine. Questa fase si concentra sul ritorno alle normali attività — o sul loro miglioramento — affrontando al contempo le debolezze che hanno contribuito all’incidente.

Secondo l’NCSC, ciò può includere la riprogettazione dei sistemi affinché le pratiche di sicurezza essenziali, tra cui l’applicazione delle patch, la configurazione sicura e il controllo degli accessi, siano più facili da implementare e mantenere.

Testare i piani prima di un incidente

Le linee guida sottolineano inoltre l’importanza della preparazione. Le organizzazioni dovrebbero svolgere esercitazioni sui propri piani di risposta, testare le funzionalità di failover, simulare le procedure di arresto e riavvio e verificare che i sistemi possano essere ricostruiti a partire dai backup. Esercitazioni realistiche possono evidenziare carenze che i piani scritti e le discussioni a tavolino potrebbero non rilevare, aiutando i team a sviluppare l’esperienza necessaria per rispondere efficacemente sotto pressione.