Il “phantom squatting” emerge come rischio per i domini generati dall’IA per i brand
I ricercatori di sicurezza lanciano l’allarme su una nuova minaccia alla supply chain che descrivono come phantom squatting, una tattica che sfrutta la tendenza dei modelli linguistici di grandi dimen...
I ricercatori di sicurezza lanciano l’allarme su una nuova minaccia alla supply chain che descrivono come phantom squatting, una tattica che sfrutta la tendenza dei modelli linguistici di grandi dimensioni a inventare domini web per aziende reali. Quando gli utenti chiedono a un assistente IA il sito web, la pagina di supporto o il portale per i partner di un brand, il modello può fornire con sicurezza un nome di dominio plausibile, che però non appartiene realmente all’organizzazione.
Questo comportamento può offrire un’opportunità agli attaccanti. Se un dominio inventato viene registrato prima che l’errore venga scoperto, può essere utilizzato per campagne di phishing, furto di credenziali, distribuzione di malware o altri schemi di impersonificazione. Poiché l’indirizzo proviene da una raccomandazione generata dall’IA e non da un evidente errore di battitura, il dominio falso può sembrare più credibile rispetto ai tradizionali siti contraffatti creati attraverso semplici errori ortografici.
Gli analisti affermano che il rischio è particolarmente rilevante per le aziende con molti prodotti, siti regionali o servizi lanciati di recente, poiché sono gli ambiti in cui i sistemi di IA hanno maggiori probabilità di fare supposizioni errate. La preoccupazione non è che gli LLM compromettano direttamente l’infrastruttura, ma che i loro errori espressi con sicurezza possano essere sfruttati da chi è disposto a registrare il dominio inventato e a realizzarvi attorno un sito dannoso.
Perché il problema è importante
- Gli assistenti IA possono presentare domini inventati come se fossero ufficiali.
- Gli attaccanti possono registrare quei nomi non utilizzati e impersonare un brand.
- Gli utenti potrebbero fidarsi del risultato perché sembra provenire da un sistema competente.
- La tattica può essere difficile da individuare con i normali filtri antiphishing e la verifica manuale.
Gli esperti consigliano alle organizzazioni di monitorare le registrazioni sospette che ricordano i riferimenti ai loro brand generati dall’IA e di fornire agli utenti link verificati attraverso i canali ufficiali. Per il pubblico, l’approccio più sicuro consiste nel verificare autonomamente gli indirizzi web invece di affidarsi al suggerimento di un dominio generato dall’IA.
