Gli autori di ransomware spostano l’attenzione verso l’Europa e le sue catene di approvvigionamento
Secondo recenti... report sulle minacce, i gruppi ransomware sembrano rivolgere la loro attenzione verso l’Europa, rendendo obiettivi sempre più importanti le organizzazioni di tutta l’Unione europea...
Secondo recenti report sulle minacce, i gruppi ransomware sembrano rivolgere la loro attenzione verso l’Europa, rendendo obiettivi sempre più importanti le organizzazioni di tutta l’Unione europea e i fornitori che le supportano. Questo cambiamento arriva dopo un periodo di relativa calma nell’attività globale dei ransomware e suggerisce che gli aggressori stiano cercando nuove opportunità in regioni caratterizzate da dati preziosi, reti aziendali complesse e una forte dipendenza dai servizi digitali.
Secondo gli analisti, le aziende europee possono risultare interessanti per i criminali per diverse ragioni. Molte operano in più Paesi, si affidano a fornitori terzi e gestiscono grandi volumi di informazioni sensibili. Questa combinazione può creare ampie superfici di attacco, soprattutto quando fornitori, appaltatori o provider di servizi sono meno protetti rispetto all’obiettivo principale.
Perché l’Europa si distingue
- Ecosistemi aziendali ampi e diversificati rendono più facile per gli aggressori individuare gli anelli deboli.
- Le operazioni transfrontaliere possono complicare la risposta agli incidenti e il ripristino.
- Le compromissioni della catena di approvvigionamento possono consentire agli aggressori di raggiungere più vittime attraverso una singola intrusione.
- La pressione normativa e il rischio reputazionale possono aumentare la probabilità di discussioni sul pagamento del riscatto.
I team di sicurezza sono invitati a considerare i fornitori parte del profilo di rischio complessivo dell’organizzazione, anziché entità separate. Ciò include la revisione dei controlli di accesso, l’imposizione dell’autenticazione a più fattori, l’aggiornamento costante dei sistemi e la limitazione del livello di fiducia accordato alle connessioni di terze parti.
Gli esperti raccomandano inoltre di mantenere backup offline, testare le procedure di ripristino e preparare piani di comunicazione prima che si verifichi un incidente. Se gli operatori ransomware continueranno a concentrarsi sulle vittime europee, le organizzazioni che dipendono da partner regionali o da servizi basati sul cloud potrebbero dover rafforzare anche il monitoraggio e la pianificazione della risposta.
Sebbene le tendenze del ransomware possano cambiare rapidamente, l’attuale attenzione verso l’Europa mette in evidenza una realtà più ampia: gli aggressori seguono spesso il percorso di minor resistenza e, sempre più spesso, questo percorso passa attraverso relazioni aziendali interconnesse.
