Un sondaggio rileva che la maggior parte delle aziende segnala problemi di sicurezza dell’IA, mentre la governance è in ritardo
Un nuovo sondaggio di DigiCert suggerisce che molte organizzazioni stanno procedendo con le implementazioni dell’IA aziendale più rapidamente di quanto stiano introducendo i relativi controlli.Secondo...
Un nuovo sondaggio di DigiCert suggerisce che molte organizzazioni stanno procedendo con le implementazioni dell’IA aziendale più rapidamente di quanto stiano introducendo i relativi controlli.
Secondo l’azienda specializzata in identità digitale, il 78% dei 1.001 responsabili IT e della cybersicurezza intervistati negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia ha dichiarato di aver subito un incidente di sicurezza correlato all’IA o di aver individuato una vulnerabilità legata all’IA. L’azienda ha affermato che i risultati indicano un problema di governance più ampio, piuttosto che un difetto nel codice generato dall’IA.
Tra gli intervistati, il 27,7% ha segnalato un singolo incidente, il 21,9% ha dichiarato di aver affrontato più incidenti e il 28,4% non aveva riscontrato un incidente diretto, ma aveva individuato delle vulnerabilità. DigiCert ha affermato che i problemi erano legati ad agenti di IA non adeguatamente autorizzati o configurati in modo errato.
La governance è ancora in ritardo
Il sondaggio mostra una forte consapevolezza a livello dirigenziale, ma un’esecuzione più debole nei controlli quotidiani. DigiCert ha dichiarato che il 90% delle organizzazioni ha discusso della governance dell’IA a livello di consiglio di amministrazione, ma solo la metà dispone di budget dedicati e programmi formali di governance.
Questa lacuna sembra creare problemi di visibilità. Solo il 53% degli intervistati ha dichiarato che la propria organizzazione è in grado di ricondurre le decisioni dell’IA ai modelli e ai dati di origine che le hanno generate. DigiCert ha affermato che ciò diventa particolarmente rischioso quando un sistema di IA produce un risultato imprevisto o contestato e gli stakeholder chiedono una spiegazione.
Il CEO Amit Sinha ha affermato che gli agenti di IA dovrebbero essere soggetti agli stessi standard di identità e verifica dei lavoratori umani. L’azienda ha sostenuto che le organizzazioni non permetterebbero ai dipendenti di operare senza identità verificate e che lo stesso dovrebbe valere per i sistemi di IA.
Un tema ricorrente nelle ricerche recenti
Il rapporto è in linea con altri risultati di sondaggi recenti, secondo cui le aziende stanno adottando l’IA prima di aver definito misure di sicurezza chiare. Un’indagine separata di Spacelift, pubblicata due settimane prima, ha rilevato che il 93% delle organizzazioni aveva subito incidenti infrastrutturali correlati all’IA, mentre solo il 19% disponeva di un piano di governance.
Nel frattempo, i fornitori continuano a sottolineare i vantaggi commerciali dell’IA. I dati di DigiCert delineano un quadro più prudente: le aziende stanno ottenendo valore operativo dall’IA, ma molte stanno anche scoprendo che sicurezza, supervisione e responsabilità non hanno tenuto il passo.
Per ora, il messaggio del sondaggio è semplice: l’IA aziendale si sta diffondendo rapidamente, ma i controlli relativi a identità, autorizzazione e tracciabilità sono ancora incompleti.
