Un amministratore di sistema ricorda il vicepresidente che scambiò un errore del disco per un hacker chiamato “General Failure”

Un ex amministratore di sistema ha condiviso un classico esempio di come i messaggi di errore tecnici possano essere interpretati in modi sorprendenti. Il lettore, identificato come “Lee”, ha racconta...

Un ex amministratore di sistema ha condiviso un classico esempio di come i messaggi di errore tecnici possano essere interpretati in modi sorprendenti.

Il lettore, identificato come “Lee”, ha raccontato che l’incidente avvenne intorno all’anno 2000, quando era un ingegnere Novell e NetWare da poco certificato e contribuiva alla gestione dei server e all’assistenza sui desktop presso la sede centrale di una grande azienda del settore retail. Con l’aumentare delle sue responsabilità, diventò la persona a cui i colleghi si rivolgevano ogni volta che qualcosa smetteva di funzionare.

Un venerdì pomeriggio, un vicepresidente telefonò per dire che non riusciva ad aprire i file sul proprio PC perché, a suo dire, un’altra persona li stava già utilizzando. Lee chiese se il dirigente visualizzasse il normale avviso “file in uso” di un’applicazione come Word o Excel. Il vicepresidente riferì invece di un errore che sembrava menzionare “General Failure”, nome che aveva interpretato come quello di un hacker o di un intruso.

Lee chiese quindi al dirigente di leggere attentamente il messaggio. Il testo si rivelò essere “General failure reading Drive C:”. Questa formulazione indicava non la presenza di un aggressore, ma un probabile problema del disco rigido della macchina.

In altre parole, l’azienda non aveva a che fare con un utente malintenzionato che si nascondeva sotto lo pseudonimo “General Failure”. Il dispositivo di archiviazione del PC aveva probabilmente smesso di funzionare e sarebbe stato necessario sostituirlo. Lee organizzò l’intervento dell’assistenza e disse al vicepresidente che avrebbe potuto ricevere un nuovo disco, o forse persino un computer completamente nuovo.

L’aneddoto ricorda che le segnalazioni degli utenti dipendono spesso dal modo in cui vengono interpretati i messaggi di errore e che una rapida rilettura può fare una grande differenza nella diagnosi di un problema.