Il Regno Unito e gli alleati chiedono una maggiore sicurezza dei router nel mirino dell’intelligence russa

Il Regno Unito e 18 agenzie partner di 12 Paesi hanno pubblicato un avviso congiunto che esorta le organizzazioni dei settori critici a migliorare la sicurezza dei router connessi a Internet e di altr...

Il Regno Unito e 18 agenzie partner di 12 Paesi hanno pubblicato un avviso congiunto che esorta le organizzazioni dei settori critici a migliorare la sicurezza dei router connessi a Internet e di altri dispositivi di rete. L’avvertimento si concentra sulle attività attribuite al Centre 16, un’unità informatica del Servizio federale di sicurezza russo (FSB).

Il gruppo, noto anche con diversi alias tra cui Berserk Bear, Energetic Bear, Dragonfly e Static Tundra, avrebbe analizzato Internet alla ricerca di router che utilizzano credenziali predefinite o deboli per il Simple Network Management Protocol (SNMP). I dispositivi compromessi possono fornire agli aggressori accesso alle reti e creare opportunità per ulteriori attività di ricognizione o intrusione.

Secondo l’avviso, gli attori hanno preso di mira anche dispositivi Cisco, compresi i sistemi che eseguono la funzionalità Smart Install, e hanno sfruttato vulnerabilità nei portali di gestione basati sul Web. L’attività ha interessato reti associate a infrastrutture nazionali critiche in tutto il mondo.

Misure difensive consigliate

Le indicazioni invitano le organizzazioni operanti nei settori delle comunicazioni, della difesa, dell’energia, dei servizi finanziari, della pubblica amministrazione e della sanità ad affrontare le vulnerabilità di base nella configurazione dei dispositivi di rete. Tra le misure consigliate:

  • Utilizzare SNMPv3 e disabilitare le versioni precedenti di SNMP quando non sono necessarie.
  • Sostituire le credenziali predefinite con password solide e univoche.
  • Limitare l’accesso alle interfacce e ai protocolli di gestione tramite controlli di rete adeguati.
  • Individuare e applicare le patch ai router, agli switch e ai dispositivi correlati vulnerabili.

Jonathon Ellison, direttore della resilienza nazionale presso il National Cyber Security Centre, ha dichiarato che le raccomandazioni mirano ad aiutare i responsabili della difesa delle reti a ridurre il rischio posto dalle operazioni dell’intelligence russa. Il NCSC ha inoltre incoraggiato le organizzazioni a utilizzare il programma Cyber Essentials e il Cyber Assessment Framework aggiornato per valutare il proprio livello di sicurezza e migliorare la resilienza.

L’avviso è stato pubblicato insieme alle sanzioni del Regno Unito contro 24 persone ed entità accusate di essere coinvolte in operazioni informatiche e ibride distruttive, comprese reti criminali collegate ai servizi d’intelligence russi. Il Regno Unito e gli Stati membri dell’Unione europea hanno inoltre attribuito al Centre 16 dell’FSB un attacco alla rete energetica polacca avvenuto nel dicembre 2025, affermando che un incidente riuscito avrebbe potuto interrompere le forniture di elettricità a un massimo di 500.000 civili.

Tra i contributori all’avviso figurano agenzie di Australia, Canada, Cechia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Italia, Nuova Zelanda, Polonia, Svezia e Stati Uniti.