Riepilogo settimanale sulla cybersicurezza: tracciamento legato all’Iran, CrashStealer e nuove linee guida sulla CVD

Questa settimana, una serie di sviluppi in ambito cybersicurezza ha riguardato indagini sulle telecomunicazioni, violazioni della catena di fornitura, ransomware, malware per macOS e rischi emergenti...

Questa settimana, una serie di sviluppi in ambito cybersicurezza ha riguardato indagini sulle telecomunicazioni, violazioni della catena di fornitura, ransomware, malware per macOS e rischi emergenti legati all’intelligenza artificiale. Gli incidenti e le divulgazioni riportati di seguito non hanno tutti ricevuto una copertura dedicata, ma illustrano l’ampiezza dell’attuale panorama delle minacce.

Violazioni e interruzioni operative

Secondo quanto riferito, gli investigatori olandesi stanno esaminando se criminali informatici locali abbiano contribuito a condurre o facilitare la recente intrusione ai danni dell’operatore di telecomunicazioni Odido. Separatamente, una compromissione presso un fornitore tecnologico esterno ha esposto informazioni sui clienti di Lidl in Belgio e nei Paesi Bassi. Il rivenditore ha informato le persone interessate mentre valuta l’entità dell’incidente.

L’azienda tessile tedesca ZEGO Textilveredelungszentrum ha dichiarato insolvenza dopo che un attacco informatico ha bloccato la produzione per circa sei settimane. Secondo quanto riferito, l’interruzione prolungata ha generato perdite finanziarie che l’azienda non è riuscita ad assorbire. In Giappone, l’operatore di taxi Nihon Kotsu ha messo offline i sistemi di prenotazione e di gestione delle corse dopo aver rilevato un attacco; gli analisti hanno collegato l’incidente all’operazione ransomware AiLock, sebbene l’attribuzione non sia stata confermata.

È stato inoltre osservato che il gruppo ransomware Spirals prende di mira un fornitore asiatico di servizi IT, utilizzando sia la cifratura sia il furto di dati. Nel frattempo, il gruppo criminale noto come The Gentlemen ha affermato di aver sottratto più di 1 terabyte di dati a Thyssenkrupp Marine Systems e alla controllata Atlas Elektronik. TKMS ha riconosciuto una compromissione presso un’unità nordamericana isolata, ma ha dichiarato che questa era separata dai sistemi aziendali principali e non conteneva informazioni militari classificate.

Malware, tracciamento e sicurezza dell’IA

I ricercatori hanno identificato CrashStealer, un infostealer per macOS scritto in C++ che imita uno strumento legittimo per la segnalazione degli arresti anomali e può raccogliere credenziali, dettagli del sistema e altri dati sensibili. L’utilizzo di prompt dall’aspetto familiare, simile a quelli di sistema, mira a far apparire affidabile il malware.

Secondo un’inchiesta del Financial Times, soggetti associati all’Iran hanno utilizzato dati pubblicitari e infrastrutture internazionali di roaming cellulare per identificare e tracciare personale militare statunitense. I metadati commerciali sulla posizione e gli identificatori dei dispositivi possono creare opportunità di sorveglianza anche quando gli utenti non sono direttamente presi di mira da malware.

I ricercatori hanno inoltre dimostrato che un agente di IA OpenClaw vulnerabile, connesso a WhatsApp, poteva essere indotto a eseguire comandi arbitrari sul sistema host tramite un messaggio appositamente creato. La scoperta evidenzia i rischi derivanti dal concedere agli agenti di IA l’accesso alle piattaforme di messaggistica e alle funzioni del sistema locale.

Linee guida per la segnalazione delle vulnerabilità

CISA e i partner internazionali hanno pubblicato un modello per i programmi di divulgazione coordinata delle vulnerabilità. Le linee guida riguardano i processi di ricezione e triage, la comunicazione con i ricercatori e le tutele legali, come le clausole di safe harbor per i test di sicurezza condotti in buona fede.